Principi e Azioni

Principio 1

Diritto alla prevenzione

I vaccini sono una preziosa opportunità di prevenzione. Le vaccinazioni sono lo strumento con il quale, in Italia, migliaia di vite all'anno vengono protette da malattie prevenibili. Essere protetti da tali malattie è un diritto di ogni singolo individuo.


1.1 Garantire/favorire l'accesso gratuito alla fruizione delle vaccinazioni previste dal calendario vaccinale nazionale.

1.2 Eliminare ogni possibile barriera che possa limitare la fruizione delle vaccinazioni, ad esempio nei confronti di gruppi di popolazione fragili/svantaggiati.

1.3 Garantire l'accesso alla propria posizione vaccinale in modo immediato e incoraggiare la presenza di un referente sanitario cui rivolgersi o l'attuazione rapida di una procedura chiara per entrare in possesso del proprio stato vaccinale.

1.4 Favorire la possibilità di esercitare il diritto alla prevenzione in qualunque momento della propria vita, a maggior ragione se si è affetti da condizioni o patologie croniche per le quali le vaccinazioni diminuiscono il rischio di complicanze infettive. Qualora si decida di non vaccinare se stessi o i propri figli, garantire la possibilità di poter cambiare idea e vaccinarsi.

 

 

Principio 2

Responsabilità sociale

Oltre all'indiscutibile valore individuale le vaccinazioni sono lo strumento più efficace per proteggere la salute collettiva, attraverso l'immunità di gregge. E' quindi dovere delle autorità sanitarie degli organi di informazione nonchè impegno dei singoli cittadini interessati, promuovere l'importanza delle vaccinazioni, in un processo di coinvolgimento di tutte le parti.


2.1 Impegnarsi nella divulgazione della Carta sul territorio nazionale, regionale e locale, favorendone l'adesione presso i principali enti pubblici e privati.

2.2 Collaborare con il personale sanitario, le istituzioni scolastiche, le università, la politica, i mass media, per favorire la divulgazione dei principi della Carta e implementare le azioni possibili.

2.3 Impegnarsi a garantire, nell'ambito delle istituzioni che hanno aderito alla Carta, il rispetto dei principi della stessa.

2.4 Incoraggiare la partecipazione della collettività nella divulgazione della corretta informazione in materia di vaccinazioni.

2.5 Favorire la comprensione dell'importanza dei vaccini per la società attraverso la promozione della cultura scientifica.

2.6 Investire risorse per migliorare i Servizi vaccinali, promuovere i principi e le azioni della Carta nonché dare supporto alle realtà che vi aderiscono.

2.7 Aderire ai programmi vaccinali al fine di favorire la protezione di persone che non possono essere vaccinate per condizioni di salute che impediscono il ricorso alla vaccinazione.

 

 

Principio 3

Informazione

La decisione di vaccinare deve essere consapevole e informata. L'informazione sui vaccini deve essere trasparente, accessibile, accurata, completa e di facile comprensione, nonché fare riferimento alle migliori evidenze scientifiche. L'informazione deve essere acquisita responsabilmente e deve essere diffusa responsabilmente.


3.1 Garantire informazioni coerenti e corrette da parte di tutte le figure professionali che operano in ambito vaccinale, onde evitare che si verifichino fenomeni di disgregazione dell'informazione, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che sulle domande frequenti dei genitori.

3.2 Incoraggiare un servizio che offra al paziente il senso di un rapporto di continuità; attivare servizi informativi dedicati (ad esempio telefonicamente o via email) per garantire risposte ad eventuali dubbi o necessità informative nella fase pre e post-vaccinale.

3.3 Garantire la pratica di colloqui prevaccinali di approfondimento, sedi di confronto e di risoluzione di dubbi e paure e, in caso di mancata vaccinazione, riprenderli con cadenza periodica.

3.4 Adottare politiche aziendali per promuovere la trasparenza degli operatori impegnati nelle attività vaccinali.

3.5 Impegnarsi in attività di alfabetizzazione alla salute ("Health literacy"), nella divulgazione scolastica della conoscenza del metodo scientifico e nella formazione dei bambini/adolescenti sul tema del corretto reperimento delle informazioni in rete.

3.6 Impegnarsi ad operare per promuovere la cultura vaccinale, ad esempio organizzando con cadenza ciclica incontri con i genitori, convegni tematici, inserendo interventi mirati nell'ambito dei corsi di preparazione alla nascita, nei luoghi di lavoro e del Tempo Libero.

3.7 Sensibilizzare/Informare gli adulti sulle vaccinazioni e sui richiami da effettuarsi nel corso della propria vita anche attraverso l'operato del medico di famiglia, attivando un percorso costante per l'arco di tutta la vita.

3.8 Rendere sempre accessibili le informazioni (sia nelle sedi vaccinali che online) su alcuni argomenti chiave, quali:
• il funzionamento di un vaccino e i miglioramenti della tecnologia vaccinale;
• la produzione e la distribuzione dei vaccini;
• la composizione (schede tecniche) dei vaccini;
• le varie tipologie di vaccini disponibili sul mercato;
• le statistiche relative al rapporto rischio/beneficio;
• le statistiche aggiornate sulle principali malattie infettive;
• il funzionamento della farmacovigilanza;
• la comprensione della differenza tra eventi avversi ed effetti collaterali dei vaccini.

3.9 Rendere pubbliche le informazioni sulle malattie infettive prevenibili con i vaccini e i dati inerenti le vaccinazioni, se possibile attraverso un'informazione stratificata (ad esempio per Comune, quartiere, Scuola, singolo Pediatra).


3.10 Favorire, all'interno delle sedi vaccinali, la presenza e la divulgazione di materiale educativo rivolto ai bambini e agli adolescenti.

3.11 Favorire l'organizzazione di seminari/corsi di approfondimento universitari sui vaccini per i futuri operatori sanitari.

3.12 Promuovere il multilinguismo nell'accesso ai servizi vaccinali e nello specifico nei materiali divulgativi prodotti.

 

 

Principio 4

Contrasto alla Disinformazione

La diffusione di informazioni non corrette sulle vaccinazioni, sempre più presente in vari ambiti comunicativi, ha portato a gravi danni ai singoli e alle comunità. Tale disinformazione va contrastata.


4.1 Disincentivare il sostegno diretto o indiretto delle amministrazioni comunali ai gruppi di oppositori alla pratica vaccinale (ad esempio non concedendo patrocini gratuiti per l'organizzazione di incontri con la popolazione).

4.2 Impegnarsi a non creare e diffondere false informazioni o teorie pseudo scientifiche riguardanti i vaccini.

4.3 Favorire la ricognizione delle violazioni possibili del supporto alla pratica vaccinale da parte dei medici e del personale dipendente convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.

4.4 Adottare/favorire l'adozione di sanzioni disciplinari o contrattuali qualora ne venga ravvisata la possibilità/necessità.

4.5 Impegnarsi a sostenere e diffondere la corretta informazione a favore della scienza, contrastando l'errore dell'errata par condicio in materia vaccinale.

4.6 Impegnarsi nelle attività di contrasto ai falsi miti che riguardano i vaccini.

 

 

Principio 5

Comunicazione

Considerando i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel mondo della comunicazione, risulta necessario proporre nuovi modelli comunicativi che rafforzino la reputazione e la credibilità delle istituzioni; essi devono essere pianificati, tempestivi, coerenti, coordinati, proattivi, basati sul dialogo e inclusivi dei nuovi social media.


5.1 Cercare di rafforzare il rapporto di fiducia fra genitori e medici pediatri/medici vaccinatori; operare nella direzione della costruzione di un rapporto più umano, che privilegi il dialogo fra istituzioni e popolazione.

5.2 Impegnare le aziende sanitarie all'utilizzo sinergico di tutti i mass media; in particolare favorire l'impegno a creare spazi di dialogo con la cittadinanza sulle piattaforme social/siti web/blog ed utilizzare specifiche risorse interne per diffondere e tutelare la corretta informazione in rete.

5.3 Investire risorse per l'identificazione di una o più figure di riferimento, specializzate in tema vaccinale, per la comunicazione con i mass media, che garantiscano un'informazione accurata, coordinata e tempestiva.

5.4 Impegnare le aziende sanitarie/i servizi vaccinali a formalizzare: protocolli di comunicazione per la gestione degli eventi vaccino-correlati, protocolli per la gestione dei dubbiosi (hesitancy).

5.5 Favorire la formazione di tutti gli operatori del settore che si occupano della comunicazione, affinchè siano in grado di collaborare nel mettere in atto strategie efficienti ed efficaci.

5.6 Investire risorse in attività di gestione della fiducia e della reputazione per migliorare la credibilità e la reputazione dell'organizzazione sanitaria.

5.7 Ricercare e mantenere conversazioni amichevoli e rispettose con amici e conoscenti che per esitazione non hanno vaccinato se stessi o i propri figli, per accompagnarli ad una migliore comprensione dell'importanza delle vaccinazioni, utilizzando gli strumenti ufficiali forniti dalla comunità scientifica per favorire una corretta comunicazione fra pari.

 

 

Principio 6

Qualità

Come tutti gli atti sanitari anche le attività vaccinali devono rispondere a requisiti di qualità. Le risorse dei Servizi vaccinali devono essere appropriate e il personale deve essere qualificato e costantemente aggiornato.


6.1 Favorire l'adozione di percorsi di miglioramento della qualità dei Servizi vaccinali garantendo risorse necessarie in tal senso. Stilare protocolli validi a livello nazionale, regionale e locale che identifichino in modo chiaro le corrette procedure vaccinali che precedono e seguono la somministrazione del vaccino; garantire che le procedure siano basate sulle migliori e più aggiornate evidenze scientifiche.

6.2 Prevedere meccanismi semplici ed efficaci di segnalazione da parte dell'utenza del mancato rispetto dei protocolli vaccinali; garantire interventi tempestivi da parte degli organi di controllo.

6.3 Implementare, nell'ottica del rafforzamento della relazione di collaborazione con il cittadino, un sistema di raccolta feedback dalla popolazione, attraverso ad esempio questionari di soddisfazione e valutazione del servizio compilabili online o in sede vaccinale.

6.4 Sviluppare strutture vaccinali che siano più accoglienti: favorire la percezione di un luogo di sostegno e di attenzione alla persona.

6.5 Garantire che ad ogni persona sia dedicato il giusto tempo per l'espletamento della singola vaccinazione.

6.6 Favorire la raccolta di una anamnesi prevaccinale accurata. Laddove l'atto vaccinale sia preceduto dalla visita pediatrica, invitare a una maggiore sinergia fra pediatra e ambulatorio vaccinale.

6.7 Favorire la formazione costante degli operatori del settore (pediatri, operatori che si occupano di vaccinazioni, operatori dei servizi vaccinali)

6.8 Garantire un'adeguata assistenza a chi si trova ad affrontare un evento avverso al vaccino, facilitando la procedura di segnalazione delle eventuali reazioni avverse e provvedendo ad ogni forma di sostegno possibile nei confronti delle famiglie.

6.9 Prevedere, per i malati cronici, l'inserimento delle vaccinazioni nei PDTA (Protocollo Diagnostico Terapeutico Assistenziale) per le diverse condizioni di rischio.


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